Principali aggiornamenti 2025-2026
Ci sono diverse novità recenti sull’amministrazione condivisa in Umbria. La Regione è tra le più avanzate in Italia su questo tema, grazie alla Legge regionale 2/2023 (“Disposizioni in materia di amministrazione condivisa”), che definisce l’amministrazione condivisa come modalità ordinaria di esercizio delle funzioni amministrative, basata su sussidiarietà, cooperazione e convergenza di obiettivi tra PA, Enti del Terzo Settore (ETS) e cittadini.
Principali aggiornamenti 2025-2026
Attuazione della legge: Sono state preadottate linee guida operative (delibera di Giunta 869/2024) che sottolineano come la collaborazione debba essere strutturale (non occasionale), con copertura integrale dei costi nelle co-progettazioni e uso del Tariffario regionale della cooperazione sociale. Sono stati organizzati laboratori formativi (anche con la Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica). Nel febbraio 2026 si è tenuto un convegno regionale sull’applicazione pratica nei Comuni (co-programmazione, co-progettazione, patti di collaborazione).
Relazione di attuazione (giugno 2026): L’Assemblea legislativa ha discusso lo stato di attuazione della L.R. 2/2023 (e della collegata L.R. 2/2024 sulla qualità del lavoro). Emergono progressi formativi e linee guida, ma anche criticità: attuazione ancora frammentata e disomogenea sul territorio.
- Manutenzione aree verdi (es. Madonna Alta, Via dei Gladioli, Strada Lacugnano).
- Cura di olivi e spazi pubblici.
- Progetti di rigenerazione (es. Fosso Casaglia a Ponte San Giovanni).
- Interventi con associazioni (es. Parco Tevere, Comitato Daniele Chianelli).
Altri progetti partecipativi
- Case della Partecipazione → Progetto triennale (in corso nel 2025-2026) per creare luoghi di co-progettazione e partecipazione nei quartieri, con laboratori di comunità e supporto dell’Università di Perugia (Dipartimento Scienze Politiche) e Labsus. L’idea è istituzionalizzare modelli di amministrazione condivisa.
- Riorganizzazione interna dell’amministrazione (2025) con unità trasversali dedicate anche a rigenerazione urbana, che può facilitare approcci più condivisi.