Principali aggiornamenti 2025-2026

Principali aggiornamenti 2025-2026

20 Luglio 2026

Ci sono diverse novità recenti sull’amministrazione condivisa in Umbria. La Regione è tra le più avanzate in Italia su questo tema, grazie alla Legge regionale 2/2023 (“Disposizioni in materia di amministrazione condivisa”), che definisce l’amministrazione condivisa come modalità ordinaria di esercizio delle funzioni amministrative, basata su sussidiarietà, cooperazione e convergenza di obiettivi tra PA, Enti del Terzo Settore (ETS) e cittadini.

Principali aggiornamenti 2025-2026

Attuazione della legge: Sono state preadottate linee guida operative (delibera di Giunta 869/2024) che sottolineano come la collaborazione debba essere strutturale (non occasionale), con copertura integrale dei costi nelle co-progettazioni e uso del Tariffario regionale della cooperazione sociale. Sono stati organizzati laboratori formativi (anche con la Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica). Nel febbraio 2026 si è tenuto un convegno regionale sull’applicazione pratica nei Comuni (co-programmazione, co-progettazione, patti di collaborazione).

Diffusione nei Comuni: Al febbraio 2026, 13 Comuni umbri avevano adottato un regolamento specifico (su circa 400 in Italia). Esempi recenti: Spoleto ha approvato un “Decalogo per l’amministrazione condivisa dei beni comuni urbani e rurali”; San Giustino ha approvato il regolamento e avviato percorsi con formazione e patti (2025). Altre realtà attive includono Narni (premiata al Festival).
Festival di Assisi: Assisi è diventato un laboratorio nazionale. A marzo 2026 si è tenuta la seconda edizione del Festival dell’Amministrazione condivisa dei beni comuni (26-28 marzo), con oltre 350 partecipanti da tutta Italia. L’evento ha premiato buone pratiche (es. Narni per progetti di welfare ambientale) e ha approfondito alleanze territoriali e ruolo della filantropia. La città ha siglato nuovi patti di collaborazione.

Relazione di attuazione (giugno 2026): L’Assemblea legislativa ha discusso lo stato di attuazione della L.R. 2/2023 (e della collegata L.R. 2/2024 sulla qualità del lavoro). Emergono progressi formativi e linee guida, ma anche criticità: attuazione ancora frammentata e disomogenea sul territorio.

Contesto generale La legge umbra è considerata all’avanguardia (insieme a Toscana e Marche) perché inserisce gli ETS come co-amministratori strutturali, prevede che i procedimenti possano partire anche da loro iniziativa e privilegia i modelli condivisi rispetto agli appalti tradizionali (con la L.R. 2/2024).
Patti di collaborazione attivi
Perugia ha un Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la valorizzazione dei beni comuni urbani (approvato nel 2017 e ancora in vigore). Sul sito dell’amministrazione trasparente sono pubblicati diversi patti attivi (aggiornati a febbraio 2026), tra cui:

  • Manutenzione aree verdi (es. Madonna Alta, Via dei Gladioli, Strada Lacugnano).
  • Cura di olivi e spazi pubblici.
  • Progetti di rigenerazione (es. Fosso Casaglia a Ponte San Giovanni).
  • Interventi con associazioni (es. Parco Tevere, Comitato Daniele Chianelli).

Altri progetti partecipativi

  • Case della Partecipazione → Progetto triennale (in corso nel 2025-2026) per creare luoghi di co-progettazione e partecipazione nei quartieri, con laboratori di comunità e supporto dell’Università di Perugia (Dipartimento Scienze Politiche) e Labsus. L’idea è istituzionalizzare modelli di amministrazione condivisa.
  • Riorganizzazione interna dell’amministrazione (2025) con unità trasversali dedicate anche a rigenerazione urbana, che può facilitare approcci più condivisi.