La coprogettazione tra onerosità e gratuità

La coprogettazione tra onerosità e gratuità

26 Febbraio 2024

Alla ricerca della procedura perduta

A Milano, ampia eco ha avuto un progetto di co-programmazione, poi sfociato in un’iniziativa di co-progettazione. Gli Hub di quartiere contro lo spreco alimentare, nati nel 2019 dalla collaborazione tra il Comune di Milano, Fondazione Cariplo, Assolombarda, Politecnico di Milano e diversi enti del Terzo settore, hanno raccolto e ridistribuito a persone in difficoltà cibo in eccedenza proveniente da diversi enti e imprese. L’iniziativa si è aggiudicata l’Earthshot Prize, con 1 milione di sterline che la Royal Foundation del Principe William assegna ogni anno. Gli hub sono stati fondamentali durante e dopo la pandemia: senza, le conseguenze sarebbero state certamente più gravi. La co-programmazione ha permesso di individuare i bisogni per la gestione dello spreco alimentare (per esempio, i maggiori spazi per la logistica) e, nel contempo, selezionare le diverse opzioni per investire efficacemente le risorse economiche ottenute dal Comune di Milano (per esempio, l’individuazione di un’area di stoccaggio comune). Alla fase di co-programmazione, è seguita (1) la pubblicazione dell’avviso di una procedura di co-progettazione per “mettere a terra” le azioni individuate e (2) l’individuazione dei soggetti ammessi alla collaborazione con la Pubblica Amministrazione nei tavoli di lavoro.

L’articolo Coprogettare la co-programmazione e la co-progettazione, che prende le mosse da una ricerca relativa alle pratiche di amministrazione condivisa in Toscana, ha sollevato un dibattito con gli interlocutori locali. Welforum riceve e pubblica oggi questo contributo di Silvia Grazzini di Estar.