VERSO IL PIANO SOCIALE DI ROMA CAPITALE
In un incontro CSV Lazio e Assessorato Politiche Sociali del Comune di Roma le proposte di volontariato e terzo settore al documento programmatico del Piano sociale di Roma Capitale. Cristina De Luca: «Così si avvia la costruzione di un linguaggio comune e di una visione d’insieme»
Condividere il documento programmatico con gli obiettivi strategici e le linee di azione del Piano Sociale di Roma Capitale, che associazioni ed enti di terzo settore attivi nella Capitale sono stati chiamati ad integrare. Questo l’obiettivo per cui CSV Lazio, in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sociali e alla Salute del Comune di Roma, ha organizzato un incontro a cui hanno partecipato oltre 140 tra organizzazioni e reti del volontariato e del terzo settore. «Un momento di ragionamento sulle nove direttrici di lavoro su cui si declinano gli obiettivi strategici del Piano, un’occasione significativa, visto il ruolo che il Piano Sociale di Roma Capitale avrà per i diversi Municipi romani nel prossimo biennio 2024-2026». Così Cristina De Luca, presidente CSV Lazio, che, sottolineando la disponibilità del Centro ad una formazione dedicata ai processi, al lavoro su direttrici, ha voluto evidenziare come «con questa opportunità di confronto su un documento programmatico in itinere prenda avvio l’idea di costruire un linguaggio comune e una visione di insieme delle direttrici di lavoro». L’obiettivo è che anche la proposta del documento programmatorio del Piano sia più partecipata possibile, ha detto l’Assessora Barbara Funari: «Abbiamo scelto tre P: partecipazione, come definizione condivisa del profilo del welfare della nostra città; programmazione, con l’idea di mettere su carta un percorso che non si esaurisca alla scadenza, per superare il lavoro in emergenza sui temi sociali. E poi prossimità: l’idea di circolarità, la scrittura affiancata del Piano cittadino e dei 15 Piani municipali puntano ad un’idea di città in cui 15 Municipi diano tutti lo stesso accesso ai servizi. Anche la scrittura del testo vedrà confronto sulle specifiche tematiche progettuali, per un ascolto il più partecipato possibile. Su ognuna delle linee di lavoro previste vogliamo ascoltare le posizioni di chi agisce il sociale a Roma, di chi già offre interventi al di là dell’amministrazione pubblica».
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